Complotto contro la Grande Siria

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con l’inganno vincerai
motto del Mossad
Con l’inizio dell’offensiva iniziata il 5 giugno 2014 dalle forze takfire dello stato islamico del Levante e della grande Siria nei confronti dell’Iraq, lo scenario geopolitico in Medio Oriente ha subito un fortissimo mutamento .
Le forze takfire che precedentemente controllavano unicamente gran parte dei governatorati di Raqqa, Aleppo e Deir Az Zour nel nord della Siria, da queste hanno iniziato un’offensiva tanto rapida quanto devastante contro l’Iraq riuscendo rapidamente a conquistare 1/3 del paese mediorientale. Un’ offensiva, la quale, analizzandola attentamente, ha l’aria di essere pianificata nei minimi dettagli da esperti di intelligence. Senza accurate ricognizioni (anche aree, ed è cosa nota che i cieli del medio oriente siano pieni di droni americani e non solo… ) quest’offensiva non sarebbe stata possibile. I terroristi, nel corso della loro avanzata, si sono impadroniti di notevoli quantità di armamenti appartenenti all’esercito irakene (buona parte di questi armamenti sono residuati bellici appartenenti all’esercito di Saddam, armamenti obsoleti ma comunque efficaci contro eserciti non molto avanzati).
Se facciamo un’ analisi di coefficienti di forza tra l’esercito arabo siriano e il neo costituito esercito irakeno, si evince la netta superiorità dell’esercito siriano in termini di risorse e di esperienza bellica ( ricordiamo che la Siria è, fin dalla comparsa del cancro sionista nel 1948, il baluardo che ne ha impedito i progetti egemonici ) mentre quello irakeno è poco più di una forza paramilitare.
In base a questi dati possiamo capire i motivi della rapidità dell’avanzata terrorista che, ricordiamo, è da sempre finanziata dagli sciacalli takfiri sauditi, dai turchi, dai sionisti da quel caravanserraglio composto dai paesi del Consiglio di Cooperazione Golfo (CCG, con l’esclusione dell’Oman ) e ovviamente dagli avvoltoi yankee che con la loro solita ipocrisia negano di essere dietro l’ISIS tanto che Kerry sta facendo un tour dai suoi leccapiedi “arabi” (e con grande cinismo anche da Maliki in Iraq).
Ma chi è che ci guadagna da tutte questi bagni di sangue a sfondo settario????
La risposta è una e molto semplice: l’entità sionista, la quale ha da sempre avuto a cuore l’eliminazione di tutti gli anticorpi dell’Asse della Resistenza che possano liberare la Palestina e Al Quds.
Il modo più sottile e più subdolo per portare a termine tale progetto è alimentare quella tenia chiamata settarismo. Già nel corso della guerra civile libanese del 1975-1990 l’aiuto dei sayanim del Fronte Libanese e dell’esercito del sud del Libano fu determinante per gli interessi sionisti di frammentazione settaria del Libano. A tal proposito è doveroso ricordare il massacro di Sabra e Shatila.

A partire dal presunto attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, i sayanim preferiti dai sionisti sono diventati i takfiri wahnabiti e salafiti. Fa riflettere, inoltre, il fatto che Al Qaeda non abbia mai attaccato Israele. Nel corso dell’attuale guerra al terrorismo siriana, i takfiri della FSA, di Al Nusra, dell’ISIS e delle varie bande di tagliagole infestanti buona parte della Siria, si sono rivelati i migliori agenti dei sionisti e dei loro alleati conducendo, oltre a massacri settari e attacchi contro l’esercito arabo Siriano, attacchi “false flag” come quello del Sarin di Ghouta da attribuire al governo siriano per provocare un intervento straniero diretto.
L’obbiettivo sionista per garantirsi la supremazia è quello di frammentare la “Grande Siria” in piccoli staterelli a base confessionale militarmente e politicamente inoffensivi, ma facili da controllare .

Se si esclude il ritorno dell’entità sionista ai confini del 1967 e ci si aggiunge una Siria assai più balcanizzata con la parte siriana a prevalenza sunnita, unita alla zona a prevalenza sunnita del nord dell’Iraq, il quadro è completo .
Da notare che il processo di unione delle zone sunnite sotto un ‘unica guida è già stato largamente completato dai terroristi dell’ISIS .
La frammentazione su base settaria della Grande Siria è il primo passo del disegno di egemonia sionista e della creazione del “Grande Israele” che, oltre alle conquiste territoriali, mira alla conquista totale delle risorse energetiche presenti in Medio Oriente per dettare il suo volere su scala mondiale ( anche con il suo immenso arsenale nucleare mai dichiarato).
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Queste sono tra le principali cause occulte della guerra in Siria .

Franz Camillo B. R.
I Ghibellini
CONFEDERATIO

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