La Comunità Organica

fuoco
La comunità organica di popolo è un concetto che deve essere adeguatamente approfondito per capire la nostra linea politica. Brevemente si può dire che la comunità organica è un sistema strutturale basato sul rapporto diretto dei vari gradi gerarchici tra loro. Questo concetto, che sotto molti aspetti è il contrario della burocrazia, ha origini molto antiche. Dove la burocrazia nasce per rendere il rapporto tra stato e cittadino immediato, ma anche alienante e spersonalizzato, attraverso la metodica applicazione di protocolli e modulistica, la comunità organica prevede che siano i singoli attori a interagire tra modo loro in maniera sintetica e integrativa: organica, appunto. Per quanto riguarda la sintesi e l’integrazione ci riferiamo al processo in cui principi generici vengono applicati in concordanza con considerazioni personali e in armonia con il contesto particolare, sia dall’alto che dal basso. Questo modello proposto è applicabile a varie forma di governo. La società feudale, per esempio, era organica, così come organica si definiva la democrazia della Repubblica Sociale Italiana, per quanto in effetti la sua applicazione pratica venne fortemente limitata dal contesto bellico e crea non poca perplessità circa la sua possibile efficacia assoluta nello scrivente, che considera la cooptazione e non l’elezione l’unica possibile soluzione armonica con l’organicità. È necessario notare che la cooptazione, per quanto tradizionalmente associata a una società organica, non ne è necessariamente legata, come dimostra l’esempio del Terzo Reich, che procedeva secondo cooptazione dei capi pur mantenendo la tradizione prussiana burocratica (anche l’impero prussiano fu quindi fondamentalmente burocratico, sebbene in quel caso vi fosse una certa convivenza tra cooptazione ed elezione, pur mantenendo la prima prevalente sulla seconda). La società organica sembra quindi tipica di sistemi alquanto primitivi – inutile negarlo – e sembra naturale che l’aumento delle dimensioni e della complessità di uno stato rende necessaria la sua burocratizzazione, come dimostra la storia europea. Se allora un certo grado di burocrazia è inevitabile per qualsiasi entità sociale abbastanza estesa, l’egemonia burocratica è senza dubbio lontana sia dalla nostra concezione di società tradizionale che dal comune buonsenso, come dimostra in ampia misura l’esempio sovietico. Non a caso Hobsbawm suggerisce la possibilità che le purghe staliniane fossero un disperato tentativo di sorpassare una burocrazia ipertrofica. Dopo questa parentesi sulla natura generale della società organica, cui per ulteriore approfondimenti rimandiamo a scrittori più illustri quali Freda e Platone, scendiamo nel dettaglio per quanto riguarda il nostro nucleo. Se la natura organica della società ci interessa infatti in termini generali per progetti che la politica moderna ha messo sotto il nome di massimalisti, il concetto di struttura organica ci è necessario fin da subito nell’organizzazione pratica. Il nucleo, che vuole essere una realtà concreta, una vera comunità di individui, trova nella struttura gerarchica cooptata e organica la sua realizzazione, struttura che ricorre anche con la stessa struttura di Confederatio. Il rapporto diretto, l’incontro frequente, lo scambio di opinione: lo studio collettivo, l’eventuale impegno sportivo, la pratica più o meno elevata; l’azione goliardica così come l’azione “eroica”, e il reale e costante contatto personale sono alla base del nostro progetto. Ecco in cosa differisce il nostro progetto “politico” dagli altri dentro e fuori l’Area. Noi non miriamo al tesseramento, né all’inquadrare rigidamente (finché non si decide di entrare in Confederatio quanto meno) i nostri membri, collaboratori o anche solo curiosi temporanei. Noi ci riproponiamo un obiettivo ben più vasto e sostanziale, un obiettivo davvero qualitativo, cioè la formazione. Questa formazione non è soltanto libresca, ma omnicomprensiva, per quanto questo termine possa essere usato senza essere tacciati di megalomania. E proprio nella natura totale sta l’organicità, che non può prescindere dal contatto e dall’incontro diretto dei suoi membri. Noi non vogliamo essere un partito, vogliamo essere una Realtà.
Tommaso Somigli
I Ghibellini
Confederatio

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