Mafia Gender

2012-06-13-gaymafia
di Primula Rossa

La propaganda gender non ha nulla a che vedere cogli omosessuali,così come il “femminismo” non ha nulla a che vedere con le donne e così come il comunismo marxista non ha nulla a che vedere con gli operai.La vecchia strategia dei Nemici dell’umanità consiste da sempre nell’enfatizzare le debolezze e stigmatizzarle al solo scopo di far regredire la società ad una condizione ancora peggiore.Lo scardinamento dell’ordine,contrariamente a quanto i dèmoni della modernità vorrebbero farci credere,non è libertà,svincolarsi dai ruoli e dalla disciplina,disfarsi delle regole e sposare l’anarchia non è gioia,perché la natura è ordine,i ruoli sono gli abiti che ci prepara il destino,ed autodisciplinarsi è garanzia di felicità per il saggio come per il semplice.Come dice ogni tradizione mistico-iniziatica che si rispetti,dominare le passioni rende l’uomo libero,abbandonarvisi lo rende schiavo,pigro,inetto e debole.Rinnegare i ruoli che la natura ha riservato alle donne-(essere il perno della famiglia,vivere la purezza dell’amore e dell’idealismo,conoscere la gioia della maternità e divenire attraverso dolcezza e saggezza fonte della vita e della crescita,non solo nel contesto della famiglia,ma della società intera,perché preparare al mondo un figlio è creare un mondo,e realizzare l’unione profonda con un uomo è fare alchimia degli istinti e realizzare una fusione degli opposti che trascende la vita e anche la morte)-non fa delle donne delle creature felici,ma delle schiave snaturate,gravate dal senso di vittimismo e di inadeguatezza e condannate all’insuccesso ed all’autodistruzione nello sforzo disperato di scimmiottare l’uomo,la cui condizione viene vista come superiore ed invidiabile.Lottare-anche attraverso la violenza fisica e la guerra-per l’abolizione delle classi sociali non rende libero e felice l’operaio vessato e schiacciato da quella stessa classe abbiente che diviene modello negativo da emulare ed insieme simbolo di ogni odio ed ingiustizia subìti;l’invidia nei confronti di un aristocratico non trasforma una persona semplice in un re,ma in un nuovo oppressore;abolire le gerarchie create dalla natura-non dall’uomo,ma dalla natura-genera violenza e caos,e la condizione dei lavoratori non diventa d’un tratto felice abolendo padroni e lavoro,ma riportando la giustizia e l’equilibrio laddove l’avidità umana ha trasformato l’ordine sociale in una prigione di sofferenza e sfruttamento.Infine,svincolarsi dai sessi od anche solo pensare che calarsi nel ruolo di uomo o di donna costituisca una limitazione ed una triste costrizione equivale a negarsi la felicità della vita,perché solo chi è nel proprio elemento ed è in grado di trasformare in atto ciò che giace in lui allo stato potenziale,sviluppando al massimo le peculiarità e le caratteristiche di cui la natura lo ha dotato,può dirsi realizzato. LE IDEOLOGIE SBANDIERATE DAI REGIMI SOCIALDEMOCRATICI SONO FORIERE D’INFELICITA’,PERCHE’ SONO BASATE SUL RINNEGAMENTO DI SE’ STESSI.

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