La Guerra in Yemen ha forgiato una Nato Araba

yemen

La Nato del Golfo del Consiglio di Cooperazione del Golfo si è espansa formando una Nato araba più grande con l’inclusione dell’Egitto nella guerra in Yemen guidata dall’Arabia Saudita .
L’Arabia Saudita ha utilizzato il suo attacco allo Yemen e il successo della sua propaganda anti iraniana per creare una Nato Araba che sta attualmente funzionando come importante alleato fantoccio manovrato dagli USA. Combinando il falso mito di un’invasione iraniana dello Yemen ( non a caso dai contorni simili della fantomatica invasione russa dell’Ucraina) con infiammati toni di settarismo religioso, Riyadh ha spaventato di proposito i suoi alleati e stati indebitati inducendoli in fretta a un’alleanza formale sotto egida saudita. Mentre occorrerà più tempo per integrare a pieno titolo i suoi componenti di base egiziani e del Golfo, rimane il pericolo che in caso di successo in Yemen ( nel quale la disastrosa guerra condotta da Nasser nel 1960 ha dimostrato che sarà molto difficile togliere di mezzo ) allora “l’Asse Mediorientale” metterà gli occhi sulla Siria .
Il banchiere tira i fili
L’incorporamento dell’Egitto nella sfera d’influenza Saudita , nonostante esso sia più popoloso e militarmente più forte , è il risultato dei milioni di dollari che i paesi del Golfo hanno dato ad Al Sisi quando è salito al potere. Finora ci sono stati oltre 20 miliardi di dollari di aiuti vari e altri 12 miliardi di dollari per il progetto Nuova Cairo , il progetto Egiziano di costruire una nuova capitale , sebbene potrebbe essercene molto di più che è stato segretamente trasferito nell’anno e mezzo passato.
Tutto questo denaro è arrivato ma con un prezzo,tuttavia, l’Egitto da quando è impegnato nella guerra in Yemen , nonostante il suo catastrofico intervento durante la guerra civile Nord Yemenita degli anni ’60 e ha sorprendentemente offerto truppe di terra da mandare qualora fosse necessario .L’unica ragione per la quale Al Sisi prenderebbe a schiaffi la memoria dei 20 mila soldati egiziani morti in Yemen sotto Nasser e tradirebbe gli interessi nazionali egiziani diventando il mastino dei sauditi è semplicemente per via dei miliardi di dollari che gli sono stati dati da loro. Finora la spesso citata frase di “stare attenti ai doni dei Greci” ( con riferimento al cavallo di Troia di migliaia di anni or sono ) dovrebbe essere modificata con ” attenti ai doni che portano gli sceicchi “.
La Realizzazione del Settarismo
Il virus del settarismo saudita era presente in Yemen già prima degli eventi attuali , ma non è mai stato un fattore dominante nel paese dilaniato dalla guerra . Il motivo per cui esso è diventato una parola chiave ha a che vedere con il successo della propaganda saudita e sionista nel convincere la regione e buona parte del mondo che l’Iran stia tentando di utilizzare le milizie sciite alleate per controllare il Medio Oriente sebbene questo non sia affatto vero. Questa narrazione è molto conveniente per i media occidentali e i progetti dei suoi leader politici nella regione, e sfortunatamente persino alcuni media non occidentali sono caduti in questo spregevole stratagemma , la cosa è evidente in particolar modo quando essi enfatizzano il fatto che la NATO araba è composta da paesi sunniti che combattono contro le milizie sciite del movimento Houthi .
Sviluppando ulteriormente la storia essi speculano largamente sul fatto che l’Iran aiuta gli Houthi , utilizzando la stessa fragile retorica che è stata precedentemente utilizzata per descrivere un immaginario e inesistente massiccio supporto russo per le repubbliche novorusse in lotta contro Kiev .Al giorno d’oggi non un singolo carro armato russo è stato trovato in Ucraina ed è probabile che nessuna prova simile di intervento iraniano venga trovata in Yemen.
Ma c’è un motivo strategico per la quale i sauditi hanno mascherato le loro azioni in Yemen dietro una retorica settaria a parte da quella politica,ed è il fatto che i sauditi tentano disperatamente di dividere gli yemeniti tra di loro per fermare gli Houthi . La ragione per cui questa piccola minoranza demografica è riuscita a ottenere successi militari tanto clamorosi in Yemen sta nel fatto che essa rappresenta la maggioranza della popolazione yemenita che si sente storicamente privata dai diritti civili dalle corrotte autorità del governo . Il supporto dato alla popolazione dagli Houthi non sta nella loro identità religiosa sciita ( che è in contrasto con la maggioranza della popolazione di fede sunnita ) ma per via della loro attitudine pro democrazia e multi partitica/confessionale/etnica delle loro promesse di governo . Questo spiega perché gli abitanti di Aden si sono rivoltati per espellere Hadi e i suoi sostenitori , e innescando il conseguente intervento militare convenzionale saudita per sostenere il loro fantoccio . I sauditi stanno scommettendo sul fatto che il settarismo può essere” la cura ” per combattere “l’infezione democratica” degli Houthi in Yemen e in maniera alternativa spera di utilizzare il pretesto degli ” agitatori sciiti supportati dagli iraniani” per soffocare le proteste che scoppierebbero nel regno nel caso venisse messo a morte il religioso sciita Nimr al Nimr incarcerato da tempo dal regime saudita .
Formalizzando l’Ovvio
La Lega Araba ha annunciato che creerà una forza militare unificata , fatto che conferma l’analisi sopra citata secondo cui l’Arabia Saudita ha creato una NATO araba per mezzo del conflitto in Yemen. C’è una particolare divisione internazionale del lavoro all’interno di questo blocco militare che bisogna direttamente indirizzare :
Armi :
Queste sono nella schiacciante maggioranza fornite dagli USA all’Egitto e ai paesi del Consiglio del Golfo .
Truppe
L’Egitto fornirà la forza muscolare e la carne da cannone quando inizierà l’operazione.
Finanze
L’Arabia Saudita si occuperà di tutte le finanze della nascente organizzazione ( in maniera aperta o coperta)
Riconoscimento Internazionale
Il bollo dell’approvazione della Lega Araba sull’organizzazione darà al mondo l’illusione di un’approvazione regionale , anche se la Siria è stata ovviamente esclusa dal tutto e l’Iraq ha espresso serie riserve.
Strategia
È previsto che questo colosso regionale soddisfi le mire strategiche tripartite di Israele ,USA e Arabia Saudita.
Pensieri Conclusivi
La Nato araba è senza dubbio concentrata nel respingere quella che viene percepita come influenza iraniana e per distruggere gli stati resistenti & provocatori come la Siria Assadista che si oppongono all’unipolarismo regionale voluto da Tel Aviv e Washington.
L’obbiettivo finale è quello di utilizzare la guerra in Yemen per rafforzare l’integrazione militare del cosiddetto “Asse del Male Mediorientale” prima di un suo eventuale utilizzo contro la Siria per facilitare un cambio di governo diretto.
L’unica cosa che realisticamente può prevenire il tutto sarebbe se Al Sisi riuscisse a liberare il suo paese dall’influenza saudita e riaffermare l’indipendenza multipolare dell’Egitto , ma una manovra simile sarebbe estremamente difficile anche solo da iniziare considerando la fortissima influenza che la capitale saudita ha sul Cairo e l’implicita minaccia terroristica proveniente dal Sinai. Bisogna sempre tener presente che l’ISIS e la sua ideologica terroristica islamica è nata dall’ideologia ufficiale saudita del Wahabismo, che Riyadh fa pendere come spada di Damocle sui suoi vassalli esteri . Se al Sisi si liberasse dal controllo saudita sarebbe estremamente probabile che i sauditi pomperebbero moltissima propaganda Wahabita e predicatori e attivisti (anche sotto copertura) in Egitto (e specialmente nel Sinai ) con l’intento di fomentare propaganda e attività terroristiche . L’ironia della partecipazione egiziana alla Nato araba è che Al Sisi era sensibilissimo alle attività terroristiche della Fratellanza Musulmana appoggiata dal Qatar ma egli è immediatamente saltato nel letto con i sauditi che fanno esattamente le stesse cose anche se con nomi e gruppi differenti . Tuttavia giudicando dagli avvenimenti attuali delle vicende in corso è sembra improbabile che Al Sisi possa ribellarsi ai suoi padroni sauditi nel prossimo futuro.

traduzione di Franz Camillo Bertagnolli Ravazzi da Sputnik News

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Una risposta a “La Guerra in Yemen ha forgiato una Nato Araba

  1. Analisi difficile da digerire per tutte le implicazioni che nel tempo porterebbe ma sostanzialmente condivisibile. La defezione di Al Sisi in appoggio ai sauditi lascerebbe la Libia in mano alla guerra civile e il Mediterraneo in ostaggio dei terroristi. Questo quadro, rapportato nel tempo, sembra riproporre la stessa situazione delle antiche scorrerie saracene con l’Italia che ne pagherebbe le conseguenze.

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