NUOVE SANZIONI? NUOVO EMBARGO

orso russo

di Irina Osipova

L’Occidente pare non aver imparato la formula: sanzioni > embargo.

Le sanzioni UE contro la Russia sono state prolungate per altri sei mesi. Ora in Russia pensa di confermare l’elenco antisanzionatorio e di estende l’embargo ai fiori, cioccolata, pesce in scatola e forse addirittura anche al vino, ma in un prossimo futuro.

Si tratta della situazioni in cui i produttori interni stanno facendo pressioni sull’agenzia statale Rosselkhoznadzor facendo intendere di essere pronti ad occupare questi settori produttivi.

In pratica, l’embargo sull’import dei fiori colpirebbe l’Olanda (43% di tutto il mercato complessivo dei fiori), intanto alcuni paesi dell’America Latina e Africa (Ecuador, Costa Rica, Kenya) si mostrano disposti ad esportare la loro produzione. Allo stesso momento si sta anche riprendendo la produzione nazionale dei fiori.

L’embargo della cioccolata (elitaria) colpirebbe principalmente la Germania, Belgio, Sviezzera e la Francia. (Ogni quinta tavoletta della cioccolata in Russia è importata).

Per quanto riguarda il vino sembra essere un’ipotesi meno plausibile, L’agenzia di stato Miselkoznadzor sostiene che la Russia sarà capace di sostituire la produzione estera con quella nazionale non prima del 2020, e al momento non produce abbastanza vino avendo bisogno almeno di 2-5 anni per raggiungere l’autosufficienza.

Rosrybolovstvo (agenzia per le questioni della pesca) ha invece proposto di introdurre l’embargo sul pesce in scatola.

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