Il Movimento di Lapua

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di Franz Camillo Bertagnolli Ravazzi

Il Movimento di Lapua fu un movimento ultra nazionalista e anticomunista finlandese fondato nella cittadina di Lapua e rinominato secondo la stessa.

Il movimento fu fondato nel 1929 e inizialmente era dominato da nazionalisti finlandesi anticomunisti i quali enfatizzavano il lascito dell’attivismo nazionalista, le Guardie Bianche finlandesi e la guerra civile finlandese. Il movimento vedeva se stesso come il male necessario re instauratore di ciò che fu conquistato dopo la guerra civile finlandese appoggiando il Luteranesimo ,il nazionalismo e l’anticomunismo.

Molti politici e molti militari finlandesi furono inizialmente simpatizzanti del movimento di Lapua dato che l’anticomunismo era la norma delle classi politiche formate dopo la guerra civile finlandese. Tuttavia l’eccessivo uso della violenza da parte dei militanti di Lapua rese il movimento meno popolare dopo un paio di mesi.

Attivismo del Movimento di Lapua

Il movimento organizzò marce e riunioni nell’intera Finlandia. Il 16 giugno 1930, più di 3.000 uomini arrivarono a Oulu al fine di distruggere la stampa e l’ufficio del giornale comunista Pohjan Voima. Tuttavia, l’ultimo numero di Pohjan Voima era apparso il 14 giugno .Lo stesso giorno fu distrutta una stamperia comunista a Vaasa. Una dimostrazione di forza fu la cosiddetta Marcia Contadina fino a Helsinki . Più di 12.000 uomini arrivarono a Helsinki il 7 luglio 1930. Il governo cedette sotto pressione e i movimenti comunisti furono messi fuori legge. Incontri comunisti furono interrotti anche con la violenza. Un trattamento comune era  il cosiddetto muilutus che consisteva in un rapimento a cui seguiva il pestaggio,  successivamente la vittima veniva caricata su una macchina e portata al confine sovietico.

L’Epilogo

Nel febbraio 1932 una riunione socialdemocratica a Mäntsälä fu violentemente interrotta da attivisti armati Lapua. L’evento portò a un’escalation che culminò nella cosiddetto colpo di stato   Mäntsälä capitanata dall’ex capo di stato maggiore dell’esercito finlandese Wallenius . Nonostante gli appelli di Wallenius l’esercito finlandese e le Guardie Bianche rimasero in larga parte fedele al governo . Molti storici ritengono che il motivo principale del fallimento fu scarsa pianificazione:

la rivolta fu scatenata inizialmente da eventi locali e solo successivamente divenne nazionale. La ribellione finì a seguito di un intervento alla radio indirizzato ai ribelli del presidente Svinhufvud. Dopo un processo che vide l’incarcerazione di Wallenius e di altri 50 capi della rivolta il partito di Lapua fu messo fuorilegge.

Ideologia

Il partito era visceralmente anticomunista e anti sovietico(per non dire antirusso). Sosteneva le Guardie Bianche Finlandesi che combatterono nella guerra di indipendenza Finlandese durante la Rivoluzione russa e nella successiva guerra civile finlandese che vide i Bianchi Finlandesi trionfare sui comunisti finlandesi appoggiati dall’Armata Rossa. Il partito era ultra nazionalista e supportava tra l’altro l’irredentismo finlandese mirato alla realizzazione della Grande Finlandia. Il partito supportava l’organizzazione dei Fennomanni(sostenitori della lingua finlandese) contro gli Svecomanni (sostenitori dell’uso della lingua svedese ).

Eredità

L’ideologia di Lapua fu ripresa dal Partito Popolare Patriottico Finlandese che sopravvisse fino alla sua messa al bando dopo la resa della Finlandia all’Urss a seguito della Seconda Guerra Mondiale.

 

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Simo Häyhä, la Morte Bianca

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di Andrea Virga
«Ho solo svolto il mio dovere, e ciò che mi è stato detto di fare, il meglio che ho potuto.»
Il contadino finlandese Simo Häyha nasce il 17 dicembre 1905 nel villaggio di Rautjärvi, nell’allora Granducato di Finlandia, provincia dell’Impero Russo. Come i suoi compaesani, fin da ragazzo, lavora la terra, completando la magra dieta a base di patate e segale con i frutti della caccia e della pesca. All’età di vent’anni, si arruola nella milizia (Suolejuskunta), dove acquisisce un addestramento militare di base e si distingue per le sue doti di tiratore, al punto di vincere numerosi premi.

Quindici anni più tardi, l’indipendenza della sua piccola patria nordica è nuovamente in pericolo. I Russi non hanno apprezzato come il Maresciallo Mannerheim, nel caos della guerra civile che ha dilaniato l’impero zarista a seguito della Rivoluzione, abbia ritagliato uno Stato al proprio popolo. Ancora meno hanno gradito la spietata repressione dei comunisti finlandesi, condotta dal medesimo, negli anni immediatamente successivi. Tanto più, poi, che le postazioni finlandesi sono fin troppo vicine ai sobborghi di Leningrado. Forte del patto firmato con la Germania e grasso delle spoglie polacche, a fine novembre 1939, l’Orso russo lancia il suo ultimatum alla Finlandia, guidata dallo stesso Maresciallo di vent’anni prima.
Il resto è storia: Simo è richiamato alle armi, nella 6ª compagnia del 34º reggimento cacciatori, e prende parte, sul fronte di Kollaa in Carelia, alla durissima resistenza contro l’invasione sovietica, combattuta nella taiga gelata, nelle brevissime giornate dell’inverno artico. I suoi risultati restano impressionanti: le sole uccisioni confermate ammontano a 505, nell’arco di un centinaio di giorni; in pratica, una per ogni ora di luce. A queste, andrebbero aggiunti altri 200 morti con il fucile mitragliatore Suomi M-31, ma si parla di oltre 800 vittime in tutto, il che fa di lui il cecchino più letale di tutti i tempi.

Certo, la tattica sovietica di avanzare nelle tenebrose foreste del nord con colonne di fanteria e attaccare ad ondate si prestava a subire un numero elevato di perdite, ma Häyhä, con la sua tecnica personale, supera di gran lunga i suoi colleghi. Quest’ometto di 1,60 m si sposta rapidamente con i suoi sci, completamente vestito di bianco, portando con sé solo una razione di cibo, armi e munizioni. Si mimetizza perfettamente nella neve, arrivando a compattare la neve di fronte alla canna affinché non si sollevasse con lo sparo e a masticare neve, per raffreddare il fiato e non creare condensa. Per lo stesso motivo, rinuncia al mirino telescopico, in favore delle tacche di mira segnate sul suo Mosin-Nagant M-28 “Pystykorva” (“Bassotto”), il tipico fucile russo in forza alle milizie finlandesi.
Man mano che cresce la fama della “Morte Bianca”, il nemico cerca di stanarlo ed eliminarlo in ogni modo, sia ricorrendo ad altri cecchini, sia col fuoco d’artiglieria. Alla fine, il 6 marzo 1940, uno sparo gli porta via la guancia sinistra. Riprende coscienza in ospedale dopo una settimana, alla firma dell’armistizio tra i due Paesi. Nonostante le dure condizioni di pace, la Finlandia non sarà territorio sovietico.
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Il Maresciallo Mannerheim in persona lo promuove da caporale a sottotenente.
Trascorre il resto della sua vita in campagna, cacciando alci e allevando cani. Quando gli chiedono come abbia fatto a sparare così bene, risponde, con semplicità: «Pratica».

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Muore nel villaggio di Ruokolahti, il 1 aprile 2002, all’età di 96 anni.

I Leoni del Nord

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Finnisches Freiwilligen-Bataillon der Waffen-SS

La storia dei volontari finlandesi nel Terzo Reich iniziò con una serie di manovre diplomatiche segrete tra Germania e Finlandia dopo la pace negoziata del Marzo 1940 che mise fine alla guerra d’inverno tra Finlandia e Unione Sovietica. A causa delle loro formidabili capacità di combattenti il Reichsfuhrer Himmler era profondamente desideroso di avere dei Finlandesi nelle sue SS . Sebbene i Finlandesi fossero ben disposti verso una tale proposta entrambe le parti sapevano che una simile azione avrebbe rappresentato un’azione di guerra verso l’Unione Sovietica. Di conseguenza furono fatti tutti gli sforzi per nascondere l’arruolamento e il servizio attivo di soldati finlandesi e altri volontari nelle Waffen SS . Ci fu anche un accordo segreto secondo il quale soldati finlandesi non avrebbero combattuto contro gli alleati o comunque altri nemici all’infuori dell’Unione Sovietica e del Comintern, questo fu fatto anche come atto di ringraziamento verso quelle potenze come la Gran Bretagna che avevano aiutato la Finlandia durante la guerra d’Inverno del 1939-1940. Allo stesso tempo i Finlandesi cercavano un potente alleato continentale che li potesse difendere da ulteriori ostilità sovietiche ,infatti la Finlandia intraprese una politica filo-Asse fin dai primi mesi del ’41 ben prima dell’operazione Barbarossa quando l’alleanza finno-tedesca avrebbe rappresentato un’astuta mossa di tutela dei propri interessi e allo stesso tempo l’approfittarsi di una favorevole situazione geopolitica . Nel febbraio 1941 il capo reclutatore delle SS Gottlob Berger iniziò a lavorare con l’Auslands-Amt dell’ambasciata tedesca a Helsinki per ricevere un primo supplemento di 1000 volontari da incorporare in servizio tedesco. Questi coscritti vennero pubblicamente chiamati come lavoratori per l’industria tedesca per evitare complicazioni internazionali. A causa di complicazioni minori come il rifiuto dei Finlandesi a pronunciare il giuramento SS di giurare fedeltà a Hitler ,la gran parte del contingente Finlandese composto da circa 125 ufficiali ,109 sottoufficiali e altri 850 soldati Finlandesi dai vari gradi furono inizialmente trattenuti e non avrebbero raggiunto la Germania prima dell’operazione Barbarossa il 5 giugno 1941.
La storia dei volontari finlandesi nel Terzo Reich iniziò con una serie di manovre diplomatiche segrete tra Germania e Finlandia dopo la pace negoziata del Marzo 1940 che mise fine alla guerra d’inverno tra Finlandia e Unione Sovietica. A causa delle loro formidabili capacità di combattenti il Reichsfuhrer Himmler era profondamente desideroso di avere dei Finlandesi nelle sue SS . Sebbene i Finlandesi fossero ben disposti verso una tale proposta entrambe le parti sapevano che una simile azione avrebbe rappresentato un’azione di guerra verso l’Unione Sovietica. Di conseguenza furono fatti tutti gli sforzi per nascondere l’arruolamento e il servizio attivo di soldati finlandesi e altri volontari nelle Waffen SS . Ci fu anche un accordo segreto secondo il quale soldati finlandesi non avrebbero combattuto contro gli alleati o comunque altri nemici all’infuori dell’Unione Sovietica e del Comintern, questo fu fatto anche come atto di ringraziamento verso quelle potenze come la Gran Bretagna che avevano aiutato la Finlandia durante la guerra d’Inverno del 1939-1940. Allo stesso tempo i Finlandesi cercavano un potente alleato continentale che li potesse difendere da ulteriori ostilità sovietiche ,infatti la Finlandia intraprese una politica filo-Asse fin dai primi mesi del ’41 ben prima dell’operazione Barbarossa quando l’alleanza finno-tedesca avrebbe rappresentato un’astuta mossa di tutela dei propri interessi e allo stesso tempo l’approfittarsi di una favorevole situazione geopolitica . Nel febbraio 1941 il capo reclutatore delle SS Gottlob Berger iniziò a lavorare con l’Auslands-Amt dell’ambasciata tedesca a Helsinki per ricevere un primo supplemento di 1000 volontari da incorporare in servizio tedesco. Questi coscritti vennero pubblicamente chiamati come lavoratori per l’industria tedesca per evitare complicazioni internazionali. A causa di complicazioni minori come il rifiuto dei Finlandesi a pronunciare il giuramento SS di giurare fedeltà a Hitler ,la gran parte del contingente Finlandese composto da circa 125 ufficiali ,109 sottoufficiali e altri 850 soldati Finlandesi dai vari gradi furono inizialmente trattenuti e non avrebbero raggiunto la Germania prima dell’operazione Barbarossa il 5 giugno 1941.
Il battaglione fu quindi mandato le linee del fiume Mius l’8 gennaio quando fu ufficialmente aggregato alla 5.SS Wiking Division che stava già combattendo presso il fiume . Il battaglione fu aggregato come III battaglione del reggimento Nordland della divisione Wiking . Il nuovo III battaglione della Nordland iniziò a prendere parte ai combattimenti ufficialmente alla fine del gennaio 1942 quando iniziò a prendere posizione presso il fiume Mius . Aggregati al reggimento di fanteria motorizzata Nordland della divisione SS Wiking , i finlandesi si sarebbero distinti come soldati affidabili quando nel giugno 1942 la divisione penetrò nelle profondità del Caucaso . Essi infatti furono infatti l’avanguardia di quello che fu la più profonda penetrazione dell’esercito germanico nel Caucaso riuscendo a conquistare i campi petroliferi di Grozny prima di essere ricacciati dai sovietici. Dal 21 gennaio 1942 al 26 aprile 1942 il battaglione finlandese tenne le sue posizioni presso il fiume Mius contro elementi del 32 reggimento delle guardie . Durante la maggior parte del combattimento di natura difensiva , il battaglione combatté con elementi della divisione mobile slovacca che era posizionata a Nord delle linee finlandesi. Il 23 gennaio il battaglione ebbe la sua prima perdita quando Onni Martikainen della 3 compagnia venne colpito da un cecchino .I combattimenti si concentrarono nelle settimane seguenti fino all’aprile 1942 e furono essenzialmente ricognizioni,raid con piccoli gruppi d’assalto ed esplorazione delle linee nemiche . Ebbe luogo anche un gran numero di duelli d’artiglieria e di attacchi di cecchini. Nell’aprile del 1942 il battaglione fu ritirato dalle sue posizioni sul fiume Mius e mandato ad Alexandrovka. Anche questa posizione era situata lungo il fiume Mius ma in una posizione diversa rispetto a prima . La parte occidentale dell’area dominata dal battaglione era dominata da colline con villaggi. Il villaggio di Demidovka si trovava al centro delle linee finlandesi ed era circondata da frutteti che stavano incominciando a fiorire . Il centro di comando del battaglione era situato in una casa colonica al centro del villaggio . Sul tetto della casa era posto un posto di vedetta con binocoli che garantivano una buona visione nelle profondità delle linee nemiche . Era in queste postazioni combattendo contro cecchini e gruppi d’assalto che tutti aspettavano l’offensiva tedesca che sarebbe stata lanciate nell’ estate 1942 . L’obbiettivo di quest’offensiva era la conquista di Stalingrado e il 13 luglio il settore meridionale del gruppo armate sud fu diretto contro il Caucaso ,con la prima divisione panzer come avanguardia . Per questo assalto la 29ma,il 73ma e la 125ma divisione furono incaricate di fare il primo attacco contro le linee sovietiche , mentre la Wiking fu ritirata dalle prime linee in attesa di uno sfondamento operato dalle prime unità dopo che avrebbe tentato di penetrare in profondità del territorio sovietico. Quando la divisione Wiking fu ritirata in attesa dell’assalto tutto l’equipaggiamento e veicoli da trasporto del III reggimento Nordland fu rimosso e mandato agl’altri due battaglioni del reggimento. Il battaglione finlandese fu mandato in riposo a Mokryj Jelantshick. Il battaglione vi rimase dal 10 luglio al 13 agosto 1942 mentre altre unità della Wiking prendevano parte all’assalto di Rostov e allo sfondamento nel Caucaso. Il 9 agosto il battaglione ricevette ordine di raggiungere il resto del reggimento Nordland vicino Maikop alle pendici delle montagne del Caucaso . Da quella posizione il battaglione partecipò ai cruenti combattimenti nel sud del Caucaso . Il battaglione si distingueva dagl’altri volontari (come danesi e norvegesi ) per il fatto che ufficiali e sottoufficiali erano veterani dell’esercito Finlandese e pienamente operativi. I finlandesi sono sempre stati un popolo libero e la loro prima introduzione alla severa disciplina da parata tedesca fu accolta con un disprezzo per gli ordini in tedesco . I Finlandesi pretendevano sottoufficiali che parlassero finlandese e fu allora che i tedeschi compresero che quest’unità addestrata come SS sarebbe stata un ‘unità completamente finlandese. Nel marzo 1943 dopo molti ordini contestati sul fronte meridionale i membri della Finnisches Freiwilliger der Waffen-SS di fronte alla scadenza del loro contratto biennale con la Germania di combattere contro l’Unione Sovietica ,sotto consiglio del loro governo non sarebbero più rimasti come personale combattente nelle forze armate germaniche . La Finnisches Freiwilliger der Waffen-SS fu ritirata dalle linee nel maggio 1943 e mandata a Auerbach/Grafenwohr e quindi mandata a Ruhpolding in Baviera per riposarsi . La Finnisches Freiwilliger der Waffen-SS arrivò a Tallinn il primo giugno 1943 .
Una cerimonia ufficiale avvenne al momento dell’arrivo ad Hanko per salutare l’unità che fu sciolta il 2 giugno 1943 e un’altra cerimonia non ufficiale avvenne il 3 giugno a Tampere. Alle truppe fu dato un mese di riposo di un mese dopo il quale ritornarono ad Hanko per sapere il destino finale del battaglione . Nei negoziati tra l’Alto Comando Finlandese e il RFSS fu fatto presente ai tedeschi che a causa del crescente pericolo proveniente dal Nord e il crescente ammassamento di forze sovietiche un dispiegamento di truppe Finlandesi fuori dal loro territorio sarebbe stato pericoloso per l’indipendenza della Finlandia. L’unità fu ufficialmente sciolta l’11 luglio 1943 e i membri furono inseriti tra i ranghi delle forze armate Finlandesi. L’ultima cerimonia ufficiale per i caduti del battaglione fu celebrata il 19 settembre 1943 a Helsinki. A Helsinki è presente un monumento dedicato ai caduti sponsorizzato dal governo Finlandese .
Tornando indietro nel luglio 1943 RFSS Himmler sciolse il battaglione finlandese da tutto l’ordine di battaglia delle SS lasciando però chi lo volesse a combattere nei ranghi della Nordland . Molte fonti descrivono i Finlandesi rimasti a combattere dopo il luglio 1943 come battaglione di Jager Finlandesi ed è stato universalmente confermato che Finlandesi combatterono con i tedeschi fino al maggio 1945 nei ranghi 11.SS-Pz.Gren.Divison Nordland e con il SS-Kriegsberichter-Regiment Kurt Eggers( corrispondenti di guerra) sul fronte orientale .
Ancora nel 1943 il reggimento Nordland al quale il Finnisches Frw.Bttln.d.-SS era aggregato fu staccato dalla divisione Wiking per diventare il nucleo della divisione norreno scandinava 11.SS Nordland Division.
Dopo che il Finnisches Freiwilligen-Bataillon der Waffen-SS fu dimesso nel marzo 1943 e sciolto nel giugno e luglio dello stesso anno il Estnisches SS-Freiwilligen Bataillon Narwa fu utilizzato per rimpiazzare i Finlandesi come terzo battaglione all’interno del SS-Pz.Gren Regiment Nordland. Gli Estoni stettero con la Wiking quando il reggimento Nordland fu distaccato per diventare il nucleo dell’omonima divisione . Gli Estoni aggregati alla Wiking furono uno dei 3 battaglioni in corso di formazione a Heidelager SS-Truppenubungsplatz a debica polonia nei primi mesi del 1943 come 1.Estnisches SS-Frw.Grenadier Regt. Essi perdettero il primo battaglione (Narwa) ma acquisirono abbastanza reclute da costituire un secondo reggimento della forza di una (45 & 46.SS-Frw.Rgt.)brigata (3.SS-Frw.Brigade) prima di diventare una divisione di granatieri SS nel gennaio 1944.
Nell’ottobre 1943 la Wiking fu riorganizzata completamente come divisione Panzer. Gli Estoni divennero III/10.SS-Pz.Gren.Rgt. Westland. Nell’aprile 1944 il battaglione Narwa fu staccato dalla Wiking e rinominato 20.SS-Fusilier-Btln. come parte della Estnische 20.SS-Frw.-Grenadier Division. Durante il periodo con la Wiking il battaglione Estone fu comandato dal SS-Sturmbannfuhrer Georg Eberhardt. I resoconti sulla forza numerica del battaglione variano ma si dice che abbia avuto almeno 1280 uomini quando era in forza al SS-Pz.Gren. Rgt. Westland. Il titolo onorifico Narwa è ricordato per essere stato continuato durante la nuova designazione SS-Fusilier-Btl.
Il battaglione Finlandese subì 222 morti e 557 feriti.
Gloria Eterna ai figli di Pohjola caduti contro le orde bolsceviche!

traduzione a cura di Franz Camillo Bertagnolli Ravazzi
da http://www.feldgrau.com/finland.htm

NOTA IMPORTANTE
l’articolo non si propone in nessun modo di istigare sentimenti russofobi o antislavi bensì di far luce su un aspetto poco noto delle SS e della Finlandia nel corso dell’ultimo conflitto mondiale.

Suur Suomi la Grande Finlandia

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Nonostante, ad ogni modo,
ai cantor mostrai le tracce,
potai rami, tagliai foglie
per mostrar loro la via.
Or di qua la via comincia,
si distende nuova strada
per cantori più sublimi,
per poeti più fecondi,
nella stirpe che su viene
e nel popolo che cresce.
Kalevala [L: 611-620]

Nel periodo storico compreso tra la metà dell’800 e i primi decenni del ‘900 molti popoli europei si resero indipendenti dai propri oppressori secolari (Grecia, Serbia ,Irlanda….) o portarono a termine i propri processi di unificazione nazionale ( Germania,Italia). Una menzione particolare meritano i Finlandesi; questo piccolo popolo (circa 5 milioni di persone) è stato a lungo dominato dagli svedesi dal 1250 al 1809 anno in cui passò sotto il dominio dell’Impero russo come Granducato autonomo legato in unione personale con la Russia in forma simile al precedente regno di Danimarca Norvegia (ricordiamo che a seguito del trattato di Kiel la Norvegia passò alla Svezia come compensazione per la perdita della Finlandia a seguito della guerra russo Finlandese del 1808-1809). Per gran parte del periodo in cui la Finlandia fu sotto il giogo russo essa fu una delle province dell’impero zarista più tranquille e leali allo Zar. Le cose cambiarono drasticamente quando Nicola II secondo diede avvio alla prima ondata di russificazione della Finlandia avvenne nel 1899 ed aveva i seguenti punti fondamentali
1 La valuta e i francobolli russi sarebbero stati gli unici ammessi
2 Il Russo sarebbe diventato lingua ufficiale dell’amministrazione (su una popolazione di circa 2700000 solo 8 mila erano russi) i Finlandesi lo videro come un modo per mettere al potere la minoranza russa
3 La Chiesa Ortodossa sarebbe diventata chiesa di stato
4 La legge di costrizione a seguito della quale l’Esercito Finlandese sarebbe stato incluso nell’esercito Russo
Dall’aprile 1903 alla Rivoluzione Russa del 1905 il governatore generale della Finlandia fu investito di poteri dittatoriali . Nel 1904 il patriota Eugen Schaumann assassinò il governatore Bobrikov. A seguito dell’accaduto i russi fecero una purga degli opponenti della russificazione e inasprirono la censura della stampa. Nonostante ciò la campagna di resistenza alla russificazione riportò qualche successo come l’annullamento de facto della legge di coscrizione.
Le politiche russificatrici furono di fatto sospese dal 1905 al 1907 a seguito del caos dovuto alla sconfitta della guerra russo giapponese del 1904-1905 .
Le politiche russificatrici furono riprese nel 1908 causando un ulteriore resistenza finlandese come la formazione del movimento degli Jager. Le politiche di russificazione furono fermate nel periodo tra il 1914 e il 1917 anno dell’indipendenza finlandese.
A seguito dell’abdicazione dello Zar nel marzo 1917 dopo i fatti della rivoluzione di Febbraio vennero a mancare le basi legali per l’unione della Finlandia alla Russia e in seguito alla dichiarazione dei diritti dei popoli della Russia proclamata il 15 novembre dello stesso anno dal governo bolscevico russo la Finlandia dichiarò la propria indipendenza il 6 dicembre 1917 e poche settimane dopo fu riconosciuta dal governo sovietico. Dopo secoli di oppressione svedese e russa la Finlandia riacquistava finalmente la sua libertà. Nell’immagine seguente il territorio finlandese nel 1921 dopo l’indipendenza e le Heimosodaat. Il desiderio dei finni di aiutare i propri fratelli uralici a ottenere la libertà portò alle cosiddette guerre dei popoli fratelli (in finlandese Heimosodaat) in cui parteciparono molti volontari finlandesi. Tra i conflitti più importanti della Heimosodaat ricordiamo la guerra d’indipendenza Estone 1918-1920 e la rivolta della Carelia orientale . Nell’immagine seguente il territorio finlandese nel 1921 dopo l’indipendenza e le Heimosodaat.
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Fu in questo contesto che nacque l’idea della Grande Finlandia , il desiderio di unire tutti i popoli di origine finnica sotto una sola bandiera . Le prime manifestazioni di questo sentimento si manifestarono con le già menzionate Heimosodaat al termine delle quali vi era la concreta possibilità che l’Estonia entrasse a far parte in unione personale di una possibile monarchia Finlandese avente come Re il Maresciallo Mannerheim. Questi tuttavia rifiutò e la Finlandia divenne una repubblica e l’Estonia divenne uno stato a se stante. Le principali attenzioni irredentiste furono rivolte verso la Carelia orientale ancora in mani russe ; la mappa mostra la Carelia con i confini prima e dopo la seconda guerra mondiale.
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Le aspirazioni minime della Grande Finlandia si limitano alla Carelia propriamente detta,alla Carelia Orientale e alla penisola di Kola.suursuomi
Aspirazioni più elevate estendono la Grande Finlandia(oltre i territori precedentemente menzionati) all’Ingria ,all’Estonia e alle parti settentrionali di Norvegia e Svezia abitate da popoli finnici (Lapponi e Finlandesi).
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La più estesa delle idee di grande Finlandia comprende un’area che va dal mare del Nord agli Urali e comprende l’intero areale storico dei popoli uralofinnici.
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Tuttavia le ambizioni irredentistiche finlandesi furono vanificate prima con la guerra d’inverno del 1939-1940 in cui la Finlandia salvò l’indipendenza ma pagò prezzi molto alti in termini territoriali infatti perdeva il suo unico sbocco al mar Bianco Petsamo, l’intera Carelia (compresa Viipuri la seconda città più grande della Finlandia e importante polo industriale ) ,il territorio di Salla, alcune isolette nel golfo di Finlandia e l’affitto della base navale di Hanko per 30 anni.
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A seguito della guerra d’inverno la Finlandia si alleò con la Germania nazionalsocialista in un funzione antisovietica . L’alleanza finno tedesca fu un’alleanza particolare rispetto alle altre alleanze dell’asse infatti la Finlandia non dichiarò mai guerra agli alleati solo all’Unione Sovietica,non ci furono ne leggi razziali ne deportazione di ebrei in Finlandia(al contrario diversi ebrei combatterono con i tedeschi e furono pure decorati ma rifiutarono le decorazioni,medici ebrei curarono soldati tedeschi) e la Finlandia non aderì mai al patto tripartito .
Il 25 giugno 1941 tre giorni dopo l’inizio dell’operazione Barbarossa la Finlandia entrò in guerra con l’unione sovietica dando così inizio alla guerra di continuazione che sarebbe durata fino al 19 dicembre 1944.
Durante la guerra la Finlandia riuscì a riconquistare tutti i territori perduti
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e avanzare fino al Lago Ladoga ma questi successi furono vittorie effimere.
Le sorti della guerra iniziarono a volgere a favore dei nemici dell’Asse e i Finlandesi volevano uscirne il prima possibile con il minor numero di costi. Le cose si fecero serie durante l’offensiva sovietica del 9 giugno 1944 diretta contro i Finlandesi nell’istmo di Carelia ma contro ogni pronostico ancora una volta la sorte assisteva i valorosi finlandesi che riuscirono ad arrestare l’avanzata sovietica a poche centinaia di chilometri dal confine Finlandese durante feroci battaglie difensive come quella di Tali Ihantala .
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Le vittorie Finlandesi si dovettero anche all’aiuto di un corpo di spedizione tedesco mandato sotto promessa che la Finlandia avrebbe combattuto fino alla fine . Ma queste promesse si rivelarono in realtà un abile stratagemma politico perché furono fatte senza l’appoggio del parlamento cosa possibile in uno stato totalitario qual’era la Germania ma impossibile in una socialdemocrazia come la Finlandia di conseguenza Mannerheim divenne presidente al posto di Ryti(che aveva siglato l’accordo con i tedeschi). La Finlandia fu l’unica nazione dell’asse a firmare una pace separata con gli Alleati con l’armistizio di Mosca del 19 settembre 1944. Pochi giorni prima il 15 settembre la Finlandia aveva dichiarato guerra alla Germania combattendo negli ultimi mesi contro le truppe tedesche in ritirata verso la Norvegia , i combattimenti si protrassero fino al 25 aprile 1945 e causarono ingenti danni in tutta la Finlandia settentrionale a causa delle tattiche di terra bruciata adottate come misura di ritorsione dai tedeschi. La fine della seconda guerra mondiale e la conseguente sconfitta che la Finlandia pagò a un prezzo relativamente basso rispetto segnano la fine dell’idea della Grande Finlandia . Questo perché rispetto a un secolo fa la situazione geopolitica è drasticamente cambiata per prima cosa per il fatto che la rinascente Russia di Putin non è certo la Russia della rivoluzione d’ottobre lacerata da forti conflitti interni e quindi più vulnerabile sia per il fatto che la Finlandia già dopo la guerra d’inverno del 1939-1940 ha sempre tenuto un atteggiamento volto all’autoconservazione volto a una politica di buon vicinato specialmente con la Russia che rimane tuttora la più grande minaccia per l’esistenza della Finlandia e in generale ottimi buoni rapporti con gli altri paesi del Baltico settentrionale (Svezia ed Estonia in primis ). La Finlandia rimane un paese dalla politica estera neutralista (è uno dei pochi paesi europei non membri della Nato ) e dall’attitudine pacifica nei rapporti internazionali. L’unica ferita territoriale non rimarginata è la Carelia ,culla della cultura finlandese perduta durante la guerra d’inverno. La questione careliana è un terreno di dibattito politico in Finlandia da decenni tuttavia a livello governativo almeno in tempi recenti non si registra nessun cambiamento particolare della situazione anche per il fatto che il ritorno della Carelia alla Finlandia divide gli stessi finlandesi per via dei costi economici e sociali (i russi sono la maggioranza nella repubblica di Carelia e l’inclusione di una forte minoranza russa comporterebbe problemi a dismisura).
Per concludere l’idea della Suur Suomi allo stato attuale è da considerarsi idea politica defunta appannaggio di sparuti gruppi nazionalisti senza il minimo peso politico quanto alla Carelia………………….chi vivrà vedrà!!!

Franz Camillo Bertagnolli Ravazzi
I Ghibellini
Confederatio